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Sorrento
Città della Campania,
in provincia di Napoli,
è situata su un terrazzo tufaceo a picco sul mare, sulla costa della penisola
sorrentina che s'affaccia sul golfo di Napoli.
Di
origine
probabilmente greca, è ricordata per due ribellioni a Roma, nel 216 e nel
90 a.C.,
durante la guerra sociale: una volta domata, ospitò una colonia, quindi divenne con il
nome Surrentum municipio e, all'inizio
dell'impero, luogo privilegiato di villeggiatura dell'aristocrazia romana. Sede
vescovile dal 420, passò nel 552 ai bizantini, e dal IX
secolo fu un ducato autonomo, in lotta con le vicine città di Amalfi
e Salerno.
Nel 1137 il ducato di Sorrento fu incorporato nel regno normanno, e da allora
seguì le sorti politiche di Napoli.
Il
centro storico mostra ancora il tracciato ortogonale delle strade di origine romana, mentre verso monte è circondato dalle mura
cinquecentesche. Vi si trovano il Duomo, riedificato nel XV secolo, con facciata neogotica, e la chiesa di San
Francesco d'Assisi, con un notevole chiostrino
trecentesco. Nel museo Correale sono esposte
collezioni di reperti greci e romani e di porcellane di Capodimonte, con una sezione di pittura del XVII-XIX secolo; dal parco si gode inoltre una magnifica
vista sul golfo. Presso la
Punta del Capo, 3 km a ovest, si
trovano resti romani ritenuti della villa di Pollio
Felice (I secolo d.C.).
L'economia
locale si basa prevalentemente sul turismo, culturale e balneare,
sull'agricoltura (agrumi, viti, noci, ulivi, gelsi), sull'industria alimentare e
sul caratteristico artigianato del legno intarsiato.
Abitanti
(sorrentini): 16.536 (2001).
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